Calzona: "Kvara e Osimhen possono ambire al Pallone d'Oro. Avrei pagato 50 euro per allenare Hamsik"
L'allenatore del Napoli incorona Khvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, ma non dimentica Marek Hamsik e i grandi calciatori del recente passato.

Francesco Calzona nutre grande stima per i calciatori del suo Napoli. Du su tutti, a suo dire, possono ambire a grandi traguardi futuri: "Madre natura - afferma il mister a DAZN - ha dato a Kvara delle qualità sopra la media, io gli sto molto addosso perché cerco di fargli capire che il calcio è anche altre cose. Lui e Osimhen sono giocatori fantastici, è un piacere allenarli perché hanno qualità tecniche e fisiche importanti. Quindi per me è una soddisfazione. Possono ambire al Pallone d'Oro, ma devono migliorare ancora tanto perché vincere il Pallone d'Oro è qualcosa di grandioso. E secondo me qualcosina gli manca, sta a loro capire gli stimoli che gli posso dare io o gli altri allenatori per migliorarsi e raggiungere l'obiettivo che è l'apice per un allenatore".
Su Stanislav Lobotka, invece: "Un ragazzo di una intelligenza unica, in campo e fuori. In campo, non c'è bisogno di dirgli nulla, di ripetere l'esercitazione: dopo la prima volta ha già capito cosa fare, per un allenatore è eccezionale. Un professionista serio, arriva al centro sportivo alle 8 e va via fra gli ultimi".
Infine, un pensiero sui migliori calciatori dell'era De Laurentiis: "Mi vengono in mente Cavani, Lavezzi, Hamsik, Higuain. E poi Mertens-Insigne-Callejon. Hamsik è secondo me l'eleganza, la bellezza. Avrei pagato 50€ ogni allenamento: era una soddisfazione vedere le sue movenze. Di destro e sinistro calcia allo stesso modo, è elegante nella corsa. Siamo molto amici, amo il suo carattere: riesce a comunicare senza parlare, mi piace tantissimo come persona".








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